sabato 29 novembre 2014

Novena alla Divina Misericordia dal Diario di Santa Faustina Kowalska 9° giorno

NONO GIORNO


«Oggi conduciMi le anime tiepide ed immergile nell’abisso della Mia Misericordia. Queste anime feriscono il Mio Cuore nel modo più doloroso. La Mia anima nell’Orto degli Ulivi ha provato la più grande ripugnanza per un’anima tiepida. Sono state loro la causa per cui ho detto: Padre, allontana da Me questo calice, se questa è la Tua volontà.
Per loro, ricorrere alla Mia Misericordia costituisce l’ultima tavola di salvezza».

Misericordiosissimo Gesù, che Sei la pietà stessa, introduco nella dimora del Tuo Cuore pietosissimo le anime tiepide. Possano riscaldarsi nel Tuo puro amore queste anime di ghiaccio, che assomigliano a cadaveri e suscitano in te tanta ripugnanza. O Gesù pietosissimo, usa l’onnipotenza della Tua Misericordia ed attirale nell’ardore stesso del Tuo amore e concedi loro l’amore santo, dato che puoi tutto.

Il fuoco e il ghiaccio non possono stare uniti, poiché, o si spegne il fuoco o si scioglie il ghiaccio, ma la Tua Misericordia, o Dio, può soccorrere miserie anche maggiori.

Eterno Padre, guarda con occhi di Misericordia alle anime tiepide, che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore di Gesù. Padre della Misericordia, Ti supplico per l’amarezza della Passione del Tuo Figlio e per la Sua agonia di tre ore sulla croce, permetti che anche loro lodino l’abisso della Tua Misericordia...




O giorno eterno, o giorno desiderato, Ti attendo con nostalgia ed impazienza, fra non molto l’amore scioglierà i veli, e Tu diverrai la mia salvezza.

O giorno stupendo, momento impareggiabile, In cui vedrò per la prima volta il mio Dio, Lo Sposo della mia anima ed il Signore dei Signori. Sento che la mia anima non proverà timore.


O giorno solennissimo, giorno luminoso, in cui l’anima
conoscerà Dio nella Sua potenza, e s’immergerà tutta
nel Suo amore, constatando che sono finite le miserie dell’esilio.

O giorno felice, o giorno benedetto, nel quale il mio cuore arderà per Te di amore eterno Poiché fin d’ora Ti sento, sia pure attraverso i veli. Tu, o Gesù, in vita e in morte sei per me estasi ed
incanto.

O giorno che attendo da tutta la vita, ed attendo Te, o Dio, poiché desidero soltanto Te. Solo Tu sei nel mio cuore, tutto il resto è nulla per me.

O giorno di delizie, di eterne dolcezze, O Dio di grande Maestà, o Mio Sposo, Tu sai che nulla soddisfa il cuore di una vergine. Poserò il mio capo sul Tuo dolce Cuore.

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